Arriva l'inverno

  

Autunno ed inverno le temperature si abbassano per tutti, e dobbiamo proteggere i nostri amici a quattro zampe. Alcuni di loro tollerano meglio il freddo, altri hanno bisogno di più attenzione, tuttavia è molto importante preservarli da temperature rigide.
I cani e i gatti sono mammiferi omeotermi: ciò significa che sono in grado di mantenere costante la temperatura corporea anche con il variare del clima esterno, finché non è troppo caldo o troppo freddo, condizioni nelle quali possono soffrire di assideramento o colpi di calore. Ci sono poi condizioni nelle quali prestare particolare attenzione:
- è il caso dei cuccioli quando hanno meno di due settimane, perché non hanno ancora imparato a termoregolare la temperatura: proprio per questo li vediamo passare molto tempo a contatto tra loro, facendosi caldo l’un l’altro;
-quando il cane è anziano, poiché l’organismo è indebolito;
-se l’animale è malato e presenta problemi agli arti o patologie croniche, perché, muovendosi di meno o stando fermo soffre di più il gelo;
-quando il cane è di piccola taglia, quindi reagisce peggio alle basse temperature perché il corpo si raffredda più in fretta;
oppure quando il cane non ha il sottopelo, (quello strato di manto che isola ulteriormente la cute canina);
-infine se ha il pelo corto, perché è più esposto.

Il freddo può essere causa di problemi importanti.
problemi neurologici, anche permanenti, causati dall’ipotermia;
artrite, processo infiammatorio delle articolazioni che provoca un dolore cronico, fonte di grande sofferenza per il nostro cane;
tracheobronchite infettiva (la cosiddetta tosse canina), una forma di tosse molto aggressiva e fastidiosa che può degenerare in patologie polmonari più serie.

Quali sono le razze che sopportano meglio i periodi rigidi?
Le razze che sopportano meglio le basse temperature sono quelle che hanno origine dalle zone in cui l’inverno è particolarmente rigido e che, nel corso dell’adattamento della specie, si sono quindi dovute adeguare, dovendo passare comunque molto tempo all’aperto, per esempio per cacciare o per spostarsi.
(l’Hakita Inu, il Chow chow, il Labrador, il Sulimov Dog). Alcune sono inoltre, i cani nordici, ad esempio l’Husky, l’Alaskan Malamut, il norvegese Buhund, il Terranova, il Finnish Spitz, il Finnish Lapphund, il Keeshond, il Samoyede, il Border Terrier. Gli esemplari da guardia, come il Pastore del Caucaso, il Maremmano, il Pastore dell’Anatolia, il Bovaro Bernese. I cani da montagna, come il San Bernardo, il Leonberg, il Mastino Tibetano, il Cane dei Pirenei. Tutti i cani lupo, compreso il Pastore tedesco.

Quali cani invece soffrono le basse temperature?
Le tipologie di cani che, invece, soffrono di più il freddo sono quelle di piccole dimensioni o a pelo corto, come accennato precedentemente. Le razze di taglia piccola o nana, anche quelli col pelo più lungo: ad esempio il Bassotto, il Chihuahua, lo Yorkshire. Razze a pelo corto o raso, come Pinscher, Beagle, Dobermann, Boxer, Rottweiler, i Dalmata e molti cani da caccia.

 

COME CAPIAMO CHE IL NOSTRO CANE HA FREDDO?
Dobbiamo fare attenzione se
il nostro cane trema;
respira lentamente;
il tartufo (ovvero il naso del cane) è secco, condizione che si verifica quando la pelle viene disidratata dalla temperatura troppo rigida;
lo vediamo lento e rigido nei movimenti, perché sta soffrendo e perché la circolazione sanguigna è rallentata;
le mucose della bocca assumono un colore bluastro violaceo, sempre a causa della circolazione;
può anche comparire vomito.

 

COME SI INTERVIENE IN CASO DI COLPO DI FREDDO?
Può comunque accadere che, purtroppo, il nostro cane prenda freddo. In quel caso, è necessario agire il prima possibile, per evitare che si verifichino spiacevoli conseguenze dell’ipotermia:
innanzitutto, è bene cercare un riparo in un luogo chiuso
possiamo poi strofinare energicamente il pelo del nostro cane, meglio ancora se con un asciugamano, oppure stringerlo a noi se è di piccola taglia
si può poi avvolgerlo in una coperta, invitandolo ad accucciarsi nei pressi di una fonte di calore.
Per qualunque dubbio legato alla condizione dei nostri amici animali in caso di colpo di freddo il consiglio è sempre quello di consultare il proprio veterinario di fiducia, che saprà indicare le giuste azioni da compiere, e valuterà anche se è necessario un controllo specifico per verificare lo stato del nostro cane.

 

QUALI REGOLE DOBBIAMO RISPETTARE PER PROTEGGERLI DALLE TEMPERATURE RIGIDE?
un cane di piccola taglia rischia la morte quando il termometro tocca i -6 gradi;
lo stesso vale per ogni tipo di cane quando la temperatura scende a -12 gradi.
1 grado è il punto critico per i cani di tutte le dimensioni e razze;
4 gradi diventano rischiosi per i cani di piccola e media taglia;
15 gradi sono sopportabili per tutte le razze;

ALIMENTAZIONE- Anche gli animali, come noi, durante l’inverno bruciano più calorie. La dieta dovrà mutare di conseguenza, e contenere un maggior contenuto proteico e di grassi: più carne, bianca e rossa e in maggiore quantità, e pesce una volta alla settimana. Potrebbe giovare al nostro cane anche la somministrazione di integratori a base di proteine e di minerali come rame, zinco e omega 6 e 3. Per modificare l’alimentazione del nostro cane in modo corretto, consigliamo di fare sempre riferimento al proprio veterinario di fiducia.

AMBIENTE - La cuccia dove dorme il nostro cane deve essere un luogo asciutto, caldo e riparato da correnti: proprio per questo, il pavimento si può sollevare dal terreno, corredando il “giaciglio” con vecchi maglioni o coperte di lana. Se la cuccia è all’aperto e la temperatura esterna diventa particolarmente rigida, è meglio ospitare comunque Fido in casa. Non è poi consigliato far dormire il cane in garage: non è un ambiente salubre, e presenta rischi legati a perdite di liquidi dal motore di auto o moto, che potrebbero essere ingeriti dall’animale. Se proprio non si può evitare, si raccomanda di non accendere mai il motore in presenza del cane.

CURA - Lo spazzolamento è molto importante per il benessere del cane in inverno: durante questo momento, si stimola la circolazione sanguigna e si rinnova il sottopelo, che garantisce maggior protezione dal freddo. Inoltre, se il cane ha preso freddo o se si è bagnato con pioggia o neve, lo spazzolamento permette al pelo di asciugarsi meglio. Inoltre, toelettatura e bagno casalingo andrebbero diradati durante la stagione invernale, perché l’acqua lava via gli oli protettivi naturalmente presenti sulla cute e la espone maggiormente al rischio di secchezza.

CIOTOLA - Nei mesi freddi, è meglio utilizzare una ciotola in plastica, materiale che non diventa mai troppo freddo: il metallo infatti potrebbe essere pericoloso, poiché si rischia che la lingua del cane rimanga attaccata al contenitore. È buona norma, infine, controllare di continuo se l’acqua si è o meno congelata, e cambiarla di frequente in modo che non si raffreddi troppo.

CAPPOTTINI E MAGLIONCINI- Gli impermeabili protettivi, così come le scarpette e altri accessori per proteggere zampe e testa, possono essere utili soprattutto per i cani di piccola taglia e pelo raso. È comunque importante sapere che non sono sufficienti per proteggere completamente il nostro animale dal freddo, ma possono essere un valido aiuto. Quindi, cappottini “sì”, ma osservando sempre e comunque tutte le buone pratiche sopracitate.

 

Credits
 Photo by Marcus Löfvenberg on Unsplash  
Photo by Tanika on Unsplash

 


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